L’Italia potrebbe essere il centro europeo per il turismo spaziale

Di Michela Della Maggesa

La sperimentazione di voli suborbitali in Italia. È questo l’accordo raggiunto tra Altec SpA, società partecipata da Asi e Thales Alenia Space e Virgin Galactic, l’azienda aerospaziale americana appartenente al Gruppo Virgin. In base al protocollo di intesa le due aziende valuteranno le opportunità operative da uno spazioporto italiano per la Virgin Galactic, per eseguire voli sperimentali suborbitali, addestramento astronauti e piloti, scopi didattici e turismo spaziale. L’accordo include realizzazione di uno spazioporto sul territorio italiano, a partire da un aeroporto esistente.  La collaborazione proposta si baserebbe sull’utilizzo del sistema di volo spaziale Virgin Galactic, in particolare lo spazioplano riutilizzabile Space Ship Two ed il suo velivolo vettore, WhiteKnight Two.  Il White Knight Two costituisce il primo stadio del sistema e decolla da un aeroporto convenzionale trasportando la SpaceShipTwo fino ad un’altezza di circa 15.000 metri, prima di rilasciare la navicella e consentirne l’accensione del motore a razzo che la porterà alla programmata quota operativa. L’accordo include anche la realizzazione di un apposito spazioporto sul territorio italiano, che sarà probabilmente realizzato a partire da un aeroporto esistente.  Ad oggi si pensa che la Sardegna potrebbe costituire uno dei luoghi ideali per questo tipo di attività.  “Questo accordo pone Altec, in cooperazione con Virgin Galactic, nelle condizioni di intraprendere attività innovative di sperimentazione spaziale in campo scientifico, di ricerca ed addestramento da uno spazioporto Italiano” ha detto l’amministratore delegato di Altec, Vincenzo Giorgio.