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“Cassano si è dimesso per sua scelta, il piano industriale non si modifica, l’uscita dell’amministratore delegato non significa un cambio di strategia. C’è piena continuità, garantita da me da Hogan e da tutta la squadra. Inoltre non ci corre dietro nessuno”. Così il presidente di Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo, ha aperto la conferenza stampa per illustrare la situazione attuale e gli obiettivi futuri della compagnia, assieme al numero uno di Ethiad e vice presidente di Alitalia, James Hogan, che ha aggiunto in proposito: “La ricerca è in corso, ci serve la persona giusta per completare il lavoro, e ci vorranno ancora 3,4,6 mesi”.
In questo momento “non siamo ancora riusciti a trasferire al passeggero la percezione del cambiamento, che non solo è in atto, ma lo vogliamo accelerare”. “Metteremo il turbo – ha specificato Montezemolo – al processo decisionale, basato sulle esigenze di Alitalia”. Tra queste un Terminal dedicato, “funzionale alle nuove rotte che intendiamo aprire” e che, ha annunciato il presidente, “sarà una realtà nel 2016”. Nelle intenzioni della compagnia il Terminal F sarà anche una vetrina del Made in Italy.
I vertici della compagnia hanno spiegato di essere in linea con gli obiettivi 2015 ed hanno confermato il 2017 come anno per il ritorno all’utile, sottolineando come ad agosto dello scorso anno non c’erano neanche i soldi per pagare il carburante. “Ci sono ancora delle cose da fare – ha detto Hogan –, come calibrare bene il business e lavorare su Roma e Milano (Malpensa e Linate, ndr), ma siamo sulla strada giusta nonostante le passate difficoltà”. “Alitalia è entrata in un network globale e serve direttamente nuovi mercati”.
“A Roma abbiamo avuto forti criticità – ha sottolineato poi Hogan, riferendosi all’incendio e al blackout che questa estate ha quasi paralizzato il principale aeroporto del Paese e scatenato forti polemiche con la società di gestione -, ma il personale ha risposto bene e siamo subito tutti ripartiti”. “Siamo una società senza debiti – ha spiegato il cfo, Duncan Naysmith, che ha anche quantificato in 80 milioni di euro i danni subiti a Fiumicino –; abbiamo chiuso il semestre con una perdita di 136 milioni di euro, ma abbiamo raccolto mezzo miliardo, grazie anche a collocamenti privati”.
Nei prossimi 18 mesi Alitalia – che tra le altre cose ha annunciato nuove uniformi per il personale di terra e di bordo – investirà oltre 200 milioni di euro per rinnovare la flotta, migliorare il servizio, attivare ulteriori rotte e frequenze e aprire nuove lounge (il progetto interesserà gli aeroporti di Roma, Linate, Malpensa, Napoli, Catania e New York JFK), mentre sul fronte dei costi sono stati annunciati risparmi per 140 milioni da attuarsi nel 2016.
In particolare, Alitalia, che nel terzo trimestre di quest’anno ha riportato un load factor superiore all’80%, comincerà a volare nel 2016 verso Città del Messico e Santiago del Cile (il Venezuela è stato intanto perso), portando a 5 le destinazioni servite in America Latina e a 10 quelle nelle Americhe, dove ha spiegato Montezemolo “sono in corso discussioni con Delta per aumentare destinazioni e frequenze”. Fronte flotta, tutti gli interni degli aerei di medio e lungo raggio saranno riconfigurati e i servizi di connettività, già avviati sul lungo raggio, saranno estesi a tutta la flotta. I posti offerti sulle rotte intercontinentali aumenteranno del 20% rispetto allo scorso anno, mentre sono in valutazione diverse soluzioni per l’ingresso in flotta di nuovi aerei di lungo raggio nel corso del 2016.
“Tutte queste novità – ha detto Montezemolo – verranno introdotte in tempi rapidi e trasformeranno l’esperienza di viaggio con Alitalia”. Nel corso della conferenza stampa l’accento è stato posto a più riprese sulla volontà di utilizzare la partnership con airberlin anche per potenziare i collegamenti tra il Nord Italia e la Germania. “Non vogliamo – ha detto Hogan – lasciare questa attività in mano a Lufthansa o alle low cost”. “L’obiettivo – ha aggiunto il presidente – è quello di aumentare, sia come Alitalia che come Etihad Regional e airberlin e stiamo conducendo delle analisi dettagliate per vedere come migliorare la rete domestica, isole comprese”. “Abbiamo perso degli slot a favore delle low cost, ma c’è margine di recupero su diverse rotte”. Ha concluso Montezemolo.