, In Evidenza

Parte oggi dal porto di Taranto il pattugliatore di squadra Aviere della Marina militare, per partecipare all’operazione Nato Sea Guardian. La nave italiana si unisce così al Gruppo navale dell’Alleanza atlantica che opera nel mar Egeo a supporto dell’operazione Eunavformed – Sophia dell’Unione europea (Ue). Partita a maggio 2015, l’operazione Ue concretizza lo “sforzo sistematico per individuare, fermare e mettere fuori uso imbarcazioni e mezzi usati o sospettati di essere usati dai contrabbandieri o dai trafficanti di esseri umani nel pieno rispetto del diritto internazionale”. Il supporto Nato arriva grazie a quanto deciso, lo scorso 26 e 27 ottobre, dai ministri della Difesa dell’Alleanza atlantica, riunitisi a Bruxelles per dare profondità e concretezza alle decisioni che i capi di Stato e di governo avevano preso a Varsavia a luglio, tra cui la maggiore collaborazione con l’Ue proprio per il controllo e la difesa del cosiddetto fianco sud.

Terminata la fase uno (dispiegamento di forze e raccolta informazioni) già ad ottobre dello scorso anno, Eunafvormed – Sophia sta vivendo la sua fase due, durante la quale gli assetti della task force possono procedere, “nel rispetto del diritto internazionale, a fermi, ispezioni, sequestri e dirottamenti di imbarcazioni sospettate di essere usate per il traffico o la tratta di esseri umani”. Il supporto Nato arriva proprio in questa fase, in linea con la proiezione mediterranea di un’Alleanza che a Varsavia ha ritrovato un’attenzione completa al contesto delle minacce contemporanee, al di là della sola opposizione verso la minaccia che arriva da est. Tale proiezione si concretizza con l’operazione Sea Guardian, una nuova operazione di maritime security nel Mediterraneo, diretta dal Comando della componente marittima della Nato (MarCom) con sede a Northwood.

Le navi dei Paesi dell’Alleanza, fa sapere la Marina militare, “svolgono vari compiti di sicurezza marittima per garantire la sorveglianza degli spazi marittimi di interesse (maritime situational awareness) e il contrasto alla minaccia terroristica, svolgendo altresì attività addestrative a favore delle forze di sicurezza dei paesi rivieraschi (maritime security capacity-building)”. Proprio per questa missione, “dopo essere stata impegnata nel dispositivo di Mare sicuro – continua il comunicato della Marina militare – nave Aviere ha affrontato un ciclo addestrativo presso il Centro addestrativo della Marina (Maricentadd), indirizzato al potenziamento e accrescimento delle capacità operative, propedeutico allo svolgimento della missione assegnata”.