Nespoli racconta il suo atterraggio “morbido”. Molti impegni ad attenderlo

Di Michela Della Maggesa

Alle 9:37, ora italiana, Paolo Nespoli e i colleghi dell’Agenzia spaziale russa, Sergey Ryazansky, e il comandante della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), l’astronauta della Nasa, Randy Bresnik, sono atterrati in Kazakhstan, concludendo l’Expedition 52/53. La navetta Soyuz MS-05, partita dall’avamposto spaziale alle 6:15 italiane è rientrata dopo quasi 139 giorni dal decollo, avvenuto il 28 luglio scorso, che ha segnato l’avvio della terza missione di Nespoli e stabilito un nuovo record di permanenza nello spazio per un  astronauta italiano con 313 giorni trascorsi fuori dall’atmosfera terrestre, sommando a quest’ultima, la missione Esperia del 2007 e MagISStra del 2010.

Il primo ad uscire dal modulo di trasferimento, ribattezzato “Scotty” da Nespoli, è stato un provato Ryazansky, seguito dall’astronauta italiano e da Bresnik. Cosa significhi atterrare non proprio lievemente nella regione centrale del Kazakhstan, dopo un volo a 28.000 chilometri l’ora e una frenata per attutire l’impatto con il suolo, è lo stesso Paolo Nespoli a dircelo, durante l’ultima inflight call con l’Italia, avvenuta dalla sede dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). “La manovra di rientro – ha detto l’astronauta – è fatta da una serie di eventi catastrofici (l’accensione dei motori e l’apertura dei paracadute rallentano, ma non attutiscono il contatto con il terreno, ndr) che si concludono con un impatto simile a quello di un frontale tra un Tir e una 500, dove tu sei l’utilitaria. Ma, come dicono i russi, se esci dalla capsula vuol dire che l’atterraggio è stato morbido, altrimenti non ne esci”!

Adesso, una volta terminati in Kazakhstan i primi controlli clinici, Nespoli partirà per Houston, assieme al collega americano, per effettuare, come di consueto, una serie di attività post-missione e di riabilitazione fisica, necessaria dopo essere stati in un ambiente caratterizzato dalla microgravità che affligge principlamente ossa e muscolatura. Dopodiché, più o meno a metà febbraio, l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea Esa rientrerà in Italia, dove sono in molti ad attenderlo, dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a cui Paolo Nespoli ha promesso una foto scattata dallo spazio per esporla al Quirinale, alla ministra dell’Istruzione Università e Ricerca, Valeria Fedeli, con la quale ha già preso l’impegno di andare in alcune scuole d’Italia a raccontare ai ragazzi la sua esperienza “extraterrestre”.

“Bentornato Paolo !! Grazie per aver portato a termine con successo la tua missione e per tutto quello che hai fatto per la scienza e per lo spazio in questi cinque mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale – ha detto oggi il presidente dell’Asi Roberto Battiston –. Sei un esempio dell’eccellenza che può esprimere l’Italia quando mette a sistema le sue qualità, i suoi uomini e donne migliori, le sue aziende altamente specializzate. L’Italia che fa ricerca scientifica e sperimenta nuove tecnologie è un investimento sul futuro per tutto il Paese. Io e tutti i colleghi dell’Agenzia spaziale italiana non vediamo l’ora di riabbracciarti. Voglio anche ringraziare i colleghi di Esa, Nasa e dell’Agenzia russa Roscosmos con i quali da tanti anni raggiungiamo traguardi fondamentali”.

Con il rientro sulla Terra di Paolo Nespoli si conclude la missione VITA (acronimo di Vitalità, Innovazione, Tecnologia e Abilità) dell’Agenzia spaziale italiana. Si è trattato della terza missione di lunga durata dell’Asi, dopo quelle degli astronauti dell’Esa Luca Parmitano del 2013 (Volare) e di Samantha Cristoforetti del 2014 (Futura). In particolare, durante questa sua terza esperienza in orbita, Nespoli ha portato a termine a bordo della ISS tutti gli 11 esperimenti che gli erano stati assegnati, oltre a seguirne altri 200, in corso al momento del suo arrivo. In 4 mesi e mezzo Paolo Nespoli ha avuto oltre 60 collegamenti, raggiungendo istituzioni e grande pubblico, in particolare studenti. L’emblema della missione VITA, seguita con un’app creata per l’occasione, ha avuto come simbolo l’opera “Il Terzo Paradiso” del Maestro Michelangelo Pistoletto.

Nel corso della sua permanenza a bordo della ISS il nostro astronauta è stato anche “regista” delle tre attività extraveicolari, che hanno compiuto, a rotazione, nel mese di ottobre, i suoi tre colleghi americani Randy Bresnik, Joe Acaba e Mark Vande Hei. Nespoli, 60 anni compiuti lo scorso 6 aprile, detiene anche il primato di astronauta europeo meno giovane ad essere stato lanciato nello spazio. In una classifica mondiale si posiziona al terzo posto tra i viaggiatori spaziali professionisti, dopo gli americani John Glenn e Story Musgrave.