, In Evidenza, Slider

È un piano ambizioso sotto tutti i punti di vista quello presentato ieri dal presidente Obama, nell’ambito della legge finanziaria per l’esercizio fiscale 2016. Una manovra da quasi 4.000 miliardi di dollari, che sotto il piano della difesa prevede un aumento delle spese militari, dettato dalla situazione internazionale. Il budget richiesto per “far fronte alle minacce di domani”, come aveva dichiarato poco prima il sottosegretario e chief financial officer della difesa, Mike McCord, ammonta a 534 miliardi di dollari e cerca di porre fine ai tagli automatici alla spesa militare (sequestration) approvati nel 2011.
In questo settore, la legge finanziaria aumenta la spesa di 36 miliardi oltre il tetto prefissato e sono già stati chiesti altri 51 miliardi per finanziare le attività in Siria e Iraq e la presenza delle truppe americane in Afghanistan. Le priorità individuate dal testo vedono un ridimensionamento dell’impegno Usa in Asia-Pacifico e la conferma della presenza in Europa e Medio Oriente, in chiave antiterroristica. Accanto a questo, la necessità per gli Stati Uniti di consolidare la leadership tecnologica militare, attraverso investimenti mirati su prodotti strategici e “partnership innovative”.
Per il personale gli stanziamenti salgono dell’1,3%, e raggiungono la quota di 136 miliardi, ridotti invece i sussidi per la Defense Commissary Agency, mentre sale la spesa per l’assistenza sanitaria de personale delle forze armate. I numeri per il 2016 rimarranno sostanzialmente stabili. “Abbiamo un eccesso di capacità, per quanto riguarda il personale di esercito e marina e dobbiamo lavorare al loro ridimensionamento, compreso il numero delle basi”. Sottolinea il cfo. La proposta conferma il ritiro degli aerei da attacco al suolo A-10, l’avvio della ristrutturazione dell’aviazione dell’esercito e la modernizzazione della flotta.
Andando ai singoli programmi, il budget per il 2016 conferma la centralità di alcuni assetti destinati alle forze armate: il Department of Defence (DoD) acquisirà 57 F-35, per circa 10,6 miliardi di dollari; 16 aerei da pattugliamento marittimo per la marina P-8, per 3,4 miliardi, e 5 aerei E-2D per 1,3 miliardi di dollari. Tre miliardi saranno spesi per il tanker KC-46 della Boeing e 1,2 per lo sviluppo delle capacità di attacco missilistico di lungo-raggio. A questi fondi si aggiungono 821 milioni di dollari previsti per il sistema a pilotaggio remoto MQ-9 Reaper. 5,5 miliarid sono stati richiesti per la cyber security.
La finanziaria 2016 prevede inoltre due sottomarini classe Virginia, due cacciatorpediniere DDG-51 e tre navi “littoral combat”. 678 milioni di dollari serviranno invece per la manutenzione della portaerei George Washington. Per la modernizzazione della flotta di elicotteri dell’esercito sono previsti 4,5 miliardi. La fetta più grossa andrà all’esercizio, seguita da personale. Bene per la ricerca e sviluppo, test e valutazione, dove sono stati stanziati dalla finanziaria di Obama 69,8 miliardi (+6%). In sostanza andranno all’esercito 126,5 miliardi, alla marina 161 e 152,9 sono previsti per l’aeronautica.