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L’idea di una sussidiaria low cost per risollevare, almeno in parte, le sorti di Alitalia non ha nessuna possibilità di successo secondo il numero uno di Ryanair, Michael O’Leary, che questa mattina ha incontrato a Roma i giornalisti per presentare la programmazione invernale 2017 e per ribadire le strategie di crescita del vettore. “Nessuna compagnia legacy è mai riuscita a creare una low cost di successo, in grado di competere con tariffe a 9,99 euro. Non è questa la soluzione per Alitalia, che dovrebbe invece sganciarsi dai vincoli di accordo con Air France e pensare a sviluppare il proprio network di lungo raggio, specie verso il Sud e il Nord America”.

Per O’Leary Alitalia, finora “gestita nell’interesse di Etihad”, dovrebbe inoltre valutare attentamente la proposta di collaborare con Ryanair per fare feederaggio verso i suoi hub intercontinentali. “Stiamo lavorando al feederaggio con diverse compagnie tradizionali e abbiamo illustrato la nostra proposta ad Alitalia, per la quale stiamo aspettando una risposta”. “La nostra offerta di collaborazione – ha sottolineato il ceo – è stata accolta positivamente, ma i cambiamenti che si sono verificati all’interno di Etihad potrebbero allungare i tempi”. Oltre a fare da ponte all’ex compagnia di bandiera, Ryanair si è detta pronta a collaborare su altri punti, compresa la possibilità di mettere in vendita sul proprio sito i voli Alitalia di lungo raggio.

In attesa di conoscere la risposta di Alitalia a questa proposta di collaborazione, Ryanair ha lanciato la programmazione per l’inverno 2017 da Roma che vedrà l’introduzione di 2 nuove rotte da Ciampino (Comiso e Trieste), voli extra per Porto, per un totale di 35 collegamenti, che si aggiungeranno ai 12 operati da Fiumicino. Tuttavia, il traffico su Roma nel 2017 calerà, a causa del rincaro delle tariffe aeroportuali. “Mentre Ryanair continuerà a crescere in Europa e in Italia, dove il governo ha annullato l’incremento delle tasse, ridurremo del 10% la nostra capacità su Roma, a seguito della decisione di Aeroporti di Roma di aumentare i costi aeroportuali del 14%, in controtendenza rispetto ad altri scali europei. In un momento in cui il turismo sta aumentando in tutto il Mediterraneo, Roma perde un’occasione d’oro mostrandosi costosa e non competitiva”.

La riduzione prospettata di oltre 600.000 posti, assicura la compagnia, non impatterà sui posti di lavoro diretti della Ryanair, bensì sull’indotto, e non avrà effetti negativi sulla low cost. “In Italia – ha spiegato Michael O’Leary – abbiamo aeroporti competitivi (Napoli, Malpensa, Venezia e Bergamo gli esempi fatti, ndr), che ci consentono di investire e di crescere ancora, pertanto non ne risentiremo”. “Alitalia – ha aggiunto – ha degli incentivi, ma non cresce. Noi invece baseremo in Italia altri 10 aeromobili e aumenteremo il nostro traffico del 10%”. Ryanair è presente in Italia su 27 aeroporti, 16 sono basi, per un totale di 400 rotte da e per il nostro Paese. L’obiettivo per il 2017 è di trasportare 36 milioni di passeggeri (+12%).

O’Leary  ha detto la sua anche a proposito della partnership tra Etihad Aviation Group e Luftansa. I due vettori hanno siglato un accordo globale di catering da 100 milioni di dollari ed una lettera di intenti al fine di collaborare al mantenimento, riparazione e revisione dei loro aerei. Etihad Airways e Lufthansa stanno anche esplorando ulteriori cooperazioni in diverse aree, incluse operazioni di trasporto merci, procurement, e servizi per i passeggeri finalizzati a migliorare l’offerta competitiva globale e dedicata al mercato europeo delle due compagnie aeree.

L’accordo firmato ad Abu Dhabi, lascia presagire una partnership commerciale ben più ampia tra Etihad e il gruppo Lufthansa, anche se le due compagnie al momento smentiscono. “L’accordo – ha dichiarato O’Leary – è invitabile e funzionale a Etihad per passare a Lufthansa il problema airberlin da tempo in crisi”. La compagnia tedesca partecipata da Etihad ha intanto ottenuto il via libera dall’Antitrust all’accordo con Lufthansa che prevede l’affitto da parte di questa di 38 aerei più personale.

Michael O’Leary ha invitato infine Papa Francesco a prenotare un volo Ryanair, prima compagnia aerea in Italia, per il viaggio che farà in Irlanda nel 2018. “Sicuramente arriverà in orario”, ha detto spiegando che “se sceglierà Air Lingus arriverà in ritardo, mentre se volerà con Alitalia troverà quasi sicuramente una giornata di sciopero”. “Sempre che – ha detto – compri un biglietto Ryanair in anticipo”.