Operazioni di soccorso: sempre più centrale l’uso dell’elicottero

Di Michela Della Maggesa

Apprendere, perfezionare e mettere in pratica in sicurezza le più moderne metodologie di intervento  sanitario nelle operazioni di soccorso in ambiente impervio e montano, anche con l’impiego di elicotteri. Questo l’obiettivo del primo corso “Soccorso in Ambiente Impervio”, organizzato dal 9 al 13 ottobre sul Terminillo (Rieti) dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas), che ha visto impegnati 60 operatori sanitari provenienti da tutt’Italia. In particolare, l’operatore del servizio 118 Elitaliana ha messo a disposizione un elicottero AgustaWestland AW109 Grand, per una serie di simulazioni di intervento in montagna e vicino alle pareti rocciose. Sono state effettuate missioni di elisoccorso di vario tipo, a copertura di un’ampia gamma di ipotesi di intervento e di avvicinamento al luogo del recupero e per il trasporto del personale paramedico e delle squadre di intervento. In questa fase del corso di formazione, a cui ha contribuito anche Leonardo, i partecipanti hanno potuto apprezzare il contributo dell’elicottero a supporto di operazioni di soccorso e protezione civile in aree difficilmente accessibili o altrimenti non raggiungibili in tempi rapidi a piedi o con altri mezzi di trasporto. In questo ambito l’elicottero appare uno strumento fondamentale, grazie ai sempre più moderni equipaggiamenti dedicati presenti in cabina, anche in fase di stabilizzazione del paziente una volta recuperato e nel corso del trasferimento verso strutture adeguate al trattamento medicale intensivo.  L’azienda e il Cnsas collaborano da anni, da quando il personale del Soccorso Alpino ha iniziato ad operare a bordo degli elicotteri Leonardo. Nel 2016 è stato annunciato un accordo di cooperazione volto al miglioramento delle tecnologie utilizzate nel salvataggio di vite umane e allo sviluppo di nuove soluzioni operative e di addestramento per rendere più efficiente l’elisoccorso e massima la sicurezza per il personale. L’accordo ha previsto, tra l’altro, anche la definizione di standard e protocolli per l’addestramento del personale del Cnsas e degli equipaggi sanitari e di emergenza, che operano nell’ambito dell’elisoccorso. Tra le azioni intraprese da Leonardo in questo campo, anche l’accordo dello scorso aprile con l’AAROI-EMAC, Associazione che rappresenta oltre 10.000 medici anestesisti rianimatori e dell’emergenza-area critica, finalizzato allo sviluppo di sinergie per sempre più elevati livelli di capacità operativa e di sicurezza per il personale del soccorso sanitario impiegato su elicotteri.