Piaggio Aero diventa Piaggio Aerospace

Di Michela Della Maggesa

Cambio di nome per Piaggio Aero Industries, che è diventata Piaggio Aerospace. La società guidata da Carlo Logli ha deciso il rebrand a seguito degli importanti cambiamenti, a cominciare dall’assetto societario, ora nelle mani dell’emiratina Mubadala, avvenuti nei mesi scorsi. L’annuncio arriva dalla “National Business Aviation Conference and Exhibition 2014” di Orlando, dove il costruttore sta presentando i suoi prodotti, come il nuovo Avanti EVO, al mercato dell’avizione d’affari americano. “La nuova identità – fa sapere la società – riflette i cambiamenti significativi nell’azienda, per posizionarla verso una maggiore crescita in nuovi mercati e luoghi, allargando il suo portafoglio di prodotti, e riunendo i suoi numerosi punti di forza sotto un unico marchio”. “Piaggio Aerospace, sottolinea il presidente, Alberto Galassi – ha una lunga storia aeronautica e sviluppa innovazione continua. Grazie al supporto dei nostri azionisti, agli investimenti e alla riorganizzazione industriale e produttiva Piaggio Aerospace è più che mai protagonista dell’ industria aerospaziale civile e della difesa grazie a prodotti allo stato dell’arte che rappresentano nel mondo l’eccellenza tecnologica del nostro Paese”. Il riferimento del presidente Galassi al settore militare riguarda in primis il velivolo unmanned P-1HH “HammerHead”, che derivato da un aereo commerciale di successo il P-180, ha molte chances di affermarsi sul mercato domestico e internazionale. Progettato per missioni di intelligence, ricognizione e sorveglianza, la macchina appartiene alla categoria MALE (Medium Altitude Long Endurance) e carica importanti sistemi sviluppati da Selex ES.
Alla regolamentazione dell’HammerHead sta lavorando l’Aeronautica Militare, che per il programma ha messo a disposizione la sua base di Trapani per i voli di collaudo del dimostratore tecnologico, con costi a carico dell’azienda ligure. “L’assetto – aveva detto qualche tempo fa il capo di Stato Maggiore dell’AM, generale Pasquale Preziosa – avrà capacità e sensori adeguati alla completa integrazione con il traffico civile, senza perdere di vista la cyber resilience”. Intanto, il programma finora a livello di dimostratore tecnologico prosegue veloce. “Del velivolo – ha spiegato Preziosa – si stanno assemblando i primi esemplari e si stanno sviluppando contemporaneamente gli equipaggiamenti di bordo”. “In questo momento – ha aggiunto – siamo al livello di selezione dei payload necessari a missioni ISTAR (Intelligence, surveillance, target acquisition and reconnaissance, ndr) armate, dove risiede tutto il concetto dell’air power”. Nei piani dell’AM il velivolo dovrebbe andare a sostituire i Predator, sia per la parte difesa che per l’homeland security. Tornando al cambio di nome “si tratta del segno visibile dell’evoluzione dell’azienda e degli sviluppi che stanno avvenendo al suo interno, ad iniziare dalla concentrazione di tutte le attività produttive nel nuovo centro d’eccellenza di Villanova d’Albenga, da dove Piaggio Aerospace progetta e costruisce innovativi velivoli per la difesa e per l’aviazione d’affari e sviluppa avanzate produzioni aeromotoristche, proiettandosi in un futuro di crescita industriale e tecnologica”. Ha spiegato l’a.d. Per la parte motori, Piaggio si dedica al montaggio ed al collaudo completo di motori di nuova costruzione, nel quadro di accordi su licenza con Honeywell Rolls Royce e Pratt & Whitney Canada.