Pinotti, in Libia “nessuna lesione di sovranità”

Di Michela Della Maggesa

In audizione davanti alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa di Camera e Senato, il ministro della Difesa Roberta Pinotti, ha spiegato che il Governo offrirà “sostegno logistico tecnico e operativo alle unità navali libiche, mediante attività congiunte e coordinate, assicurando il ripristino e la manutenzione degli equipaggiamenti”. “L’Italia – ha detto – svolge già missioni di addestramento della Guardia costiera libica. Esiste pertanto una linea di continuità, perché andiamo a sostenere la stessa Guardia costiera”. “Tutte le operazioni avverranno in affiancamento con le autorità libiche, e non si configura nessuna invasione delle competenze nazionali. Le navi utilizzate saranno quelle previste dall’operazione “Mare Sicuro”, senza spese aggiuntive”. “Le regole di ingaggio – ha quindi precisato Pinotti – saranno le stesse con un adattamento dovuto al fatto che non è più missione nazionale, ma bilaterale”. L’audizione si è svolta dopo che il 23 luglio scorso il premier libico Fayez al Sarrai ha chiesto all’Italia sostegno tecnico e navale in acque libiche e che il 28 Il Consiglio dei ministri ha approvato la missione di supporto operativo alla guardia costiera libica, in linea con quanto richiesto dal governo di accordo nazionale libico. “Tutte le attività saranno fatte sulla base delle esigenze della Libia. Non ci sarà alcuna ingerenza o lesione della sovranità, perché il nostro obiettivo è rafforzarla”. Il ministro ha poi spiegato, in riferimento all’eventualità di rappresaglie armate da parte dei trafficanti, che sulla base del diritto internazionale “l’autodifesa dei nostri militari è sempre lecita”. Anche il ministro degli Esteri Alfano ha sottolineato in audizione che “la richiesta libica di sostegno navale nasce in una clima di assoluta fiducia reciproca, che viene da lontano che ha sempre rispettato la sovranità libica”.  “L’Italia – ha aggiunto – guarda con speranza agli esiti dell’incontro di Parigi, ma anche tale iniziativa deve essere ricondotta nel quadro più ampio delle Nazioni Unite”. “A Parigi è stato fatto un passo utile, sebbene tanti altri ne servano”. Nel decreto del CdM che autorizza la missione, si legge che questa ha tra gli obiettivi quello di “fornire supporto alle forze di sicurezza libiche per le attività di controllo e contrasto dell’immigrazione illegale e del traffico di esseri umani, mediante un dispositivo aeronavale integrato da capacità ISR (Intelligence, Surveillance, Reconaissance)” e che “potranno essere svolte attività per il ripristino dell’efficienza degli assetti terrestri, navali e aerei, comprese le relative infrastrutture, funzionali al supporto per il contrasto dell’immigrazione illegale. Quanto alla composizione degli assetti, questi includono mezzi terrestri, navali ed aerei: 1 unità funzionale al supporto tecnico logistico e un 1 pattugliatore tratto dalle unità autorizzate nella Operazione nazionale Mare Sicuro (costo 35.000 euro circa), “che possono essere integrate da ulteriori assetti”. La durata programmata è da oggi 1° agosto fino al 31 dicembre 2017.