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È stata l’azienda di piazza Monte Grappa, guidata dall’ad Alessandro Profumo, ad aggiudicarsi il “Premio Nazionale per l’Innovazione”, il più importante riconoscimento dedicato all’innovazione made in Italy. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Cotec, fotografa annualmente le capacità innovative di imprese, università, amministrazioni pubbliche e singoli inventori. Alla cerimonia di premiazione è intervenuto il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Sviluppato dalla divisione Velivoli, il progetto di Leonardo “avrà un effetto significativo sull’eliminazione dell’utilizzo del cromo nei processi di protezione delle aerostrutture in alluminio dalla corrosione, così come raccomandato dalla normativa dell’Unione europea Reach, che definisce i pericoli e i rischi collegati all’impiego di alcuni prodotti chimici”, spiega l’azienda in una nota.

“Il progetto vincitore – ha rimarcato l’ad Profumo – è il frutto di un lavoro di squadra effettuato all’interno dei nostri laboratori, una prova tangibile dell’impegno di Leonardo nella ricerca e sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative nel settore aerospaziale”. D’altra parte, ha aggiunto, “l’attenzione a uno scenario internazionale in rapida evoluzione e l’esigenza di far fronte alle crescenti misure di contenimento dell’impatto ambientale sono tematiche prioritarie per l’azienda, che può offrire un contributo importante a una crescita del settore in chiave sostenibile”.

“Il risultato conseguito da Leonardo – nota ancora piazza Monte Grappa – rappresenta una innovazione assoluta su scala mondiale che assegna alla Società il primato tra i maggiori player internazionali del comparto per l’eliminazione del cromo esavalente da tutte le fasi di trattamento antiossidante delle strutture in alluminio”. Il nuovo processo, in via di industrializzazione, sarà introdotto nei siti produttivi aziendali e quindi condiviso con le realtà dell’indotto.

La soluzione premiata, per la quale è stata depositata domanda di brevetto, consente di proteggere, attraverso un trattamento elettrochimico, le aerostrutture in alluminio dai processi di ossidazione, che costituiscono circa l’80% di un velivolo convenzionale. Nel dettaglio, l’innovazione segna il passaggio da un sistema che prevede l’uso del cromo esavalente, materiale riconosciuto come tossico dalla normativa Reach, a un processo che ne elimina completamente l’utilizzo, anche nelle fasi di pretrattamento e post-trattamento. In altre parole, è stata ideata un’alternativa ecologicamente conforme ai requisiti ambientali ed economicamente sostenibile: l’ossidazione anodica solfo-tartarica. La fase di sperimentazione del progetto, già selezionato tra i vincitori del Premio Innovazione Leonardo 2018, ha comportato un’intensa campagna di prove in laboratorio, con l’impiego di circa 1.500 campioni, che ha permesso di ottenere performance chimico-fisiche e meccaniche equivalenti rispetto al processo di anodizzazione cromica