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“Luce verde” per il lancio inaugurale di IXV, il mini-shuttle europeo a bordo del lanciatore Vega. Alle 14 (ora italiana) di oggi il vettore europeo ‘made in Italy” partirà dallo spazioporto di Kourou della Guyana francese con a bordo IXV (Intermediate eXperimental Vehicle), un veicolo spaziale sperimentale in grado di compiere un rientro atmosferico controllato da orbita terrestre bassa. Per la prima volta si realizzerà in Europa un esperimento di rientro atmosferico con un veicolo spaziale avente capacità di  controllo aerodinamico.
Grande protagonista di questo esperimento è il nostro Paese, con Thales Alenia Space capofila nella realizzazione del veicolo IXV, il gruppo Avio responsabile del lanciatore Vega che per soddisfare i requisiti di missione realizzerà per la prima volta una complessa traiettoria Est-equatoriale, l’Asi, il Cira e alcune università italiane.
“Siamo onorati di accogliere i ministri di Francia e Italia presso il nostro stabilimento e la sede ALTEC,” – ha affermato Jean-Loïc Galle, presidente e ceo di Thales Alenia Space – Vorrei ringraziarli personalmente per la loro presenza qui oggi e per il sostegno fornito all’industria spaziale. Lo stabilimento di Torino è tra i gioielli della nostra società, in particolar modo per lo sviluppo delle speciali tecnologie necessarie alle missioni automatizzate su Luna e Marte, così come per le attività legate alla Stazione Spaziale Internazionale e ai sistemi di rientro atmosferico, con e senza equipaggio.”
“Con questa missione, Francia e Europa confermano l’eccellenza nell’esplorazione dello spazio, una delle sfide maggiori che ci attendono negli anni a venire,” – ha detto Geneviève Fioraso, ministro francese per l’Istruzione Superiore e la Ricerca – “Ci stiamo confrontando con sfide di carattere scientifico, tecnologico e strategico, oltre che con la questione della sovranità francese ed europea. Allo stesso modo, questi progetti scientifici ci fanno sognare, portano alla ribalta le nostre ricerche sulle origini dell’universo e spingono i giovani a scegliere una carriera tecnica o scientifica, aree in cui abbiamo gran bisogno di risorse umane. Per affrontare queste sfide dobbiamo acquisire know-how nelle tecnologie abilitanti, specialmente quelle necessarie ai vettori spaziali, con e senza equipaggio, per rientrare in sicurezza sulla Terra. Ciò di cui sono stata testimone oggi presso lo stabilimento Thales Alenia Space di Torino, insieme alla mia controparte italiana Stefania Giannini, dimostra che l’Europa possiede tutto il necessario per fronteggiare queste sfide emozionanti.”
“L’Italia è la grande protagonista del lancio del dimostratore europeo di rientro atmosferico IXV sviluppato da Thales Alenia Space per conto dell’ESA, con l’apporto tecnico-scientifico dell’ASI, del CIRA e delle Università italiane – ha affermato Stefania Giannini, ministro italiano dell’Istruzione, Università e Ricerca – “ Sono orgogliosa di questo nuovo passo dell’avventura italiana nello spazio che dimostra l’eccellenza italiana in questo settore”.