Nuovo impulso dalla Scozia per il programma Eurofighter

Di Michela Della Maggesa

I rappresentanti del consorzio Eurofighter hanno espresso soddisfazione per gli incontri, che si sono svolti il 18 e 19 novembre in Scozia, tra i ministeri della Difesa delle 4 nazioni partner sul futuro del programma Typhoon. I temi affrontati hanno incluso la necessità di sostenere le competenze industriali, lo sviluppo ulteriore delle capacità del caccia e il mantenimento della competitività del velivolo sui mercati esteri. La due giorni è stata anche l’occasione per la firma del contratto da 1 miliardo di euro per il completamento dello sviluppo del radar a scansione elettronica Captor E, che per Finmeccanica, attraverso le controllate Alenia Aermacchi e Selex ES, ha un valore di 400 milioni di euro.

“Il comparto aerospaziale dell’industria della difesa europea è a un bivio”. Spiega Alberto Gutierrez, ceo del consorzio. “Ci stiamo impegnando per apportare i cambiamenti necessari a sviluppare le competenze e le capacità nazionali di cui abbiamo bisogno per continuare a sostenere questo sistema di difesa e a rafforzarne le capacità operative”. Il programma a cui partecipano Italia, Germania, Spagan e regno Unito è il più grande mai concepito in Europa per quanto riguarda la difesa,. “I cambiamenti che stiamo introducendo – ha aggiunto il ceo – sosterranno ulteriormente questa eredità”.

“Il Tornado e l’Eurofighter sono stati la spina dorsale del potere aereo europeo per decenni e il Typhoon continuerà ad esserlo negli anni a venire”, aggiunge Graham Farnell, direttore generale di Netma, l’agenzia Nato che gestisce i due programmi. “Sono positivamente impressionato dalla qualità del dialogo che si è tenuto in questi giorni a Edimburgo, dove sono state definite le linee guida degli investimenti futuri, nella consapevolezza delle continue pressioni a cui sono soggetti i budget della difesa nazionali”. Durante l’incontro, che ha coinvolto la Difesa britannica, tedesca, italiana e spagnola insieme a rappresentanti di Netma e industria sono state presentate proposte per il miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni del programma e per la riduzione dei tempi di consegna.

Nelle due giornate sono state identificate “concrete aree di miglioramento” su cui lavorare. “nella consapevolezza – fanno sapere da Edimburgo – che ciò richiede alcuni cambiamenti, una visione definita e l’impegno di tutte le parti coinvolte”. “Credo fermamente – conclude il numero uno dle consorzio – che dobbiamo continuare a investire nell’industria della difesa europea per garantire un supporto strategico di lungo termine a questo sistema”.