Safety: audit straordinari di Enac su società HEMS. Quaranta presidente EASTI

Di Michela Della Maggesa

Il 29 marzo è stata avviata, da parte di Enac, una campagna di audit straordinari sulle otto società nazionali autorizzate a svolgere servizi medici di emergenza con elicotteri (HEMS). Nell’attività, che si concluderà il 7 aprile, sono impegnati 4 team, composti da professionisti dell’Ente diversi da quelli che solitamente effettuano gli audit programmati. “Nell’ambito della gestione della qualità e con l’obiettivo del miglioramento continuo delle prestazioni, Enac intende approfondire le modalità di gestione degli eventi occorsi, con particolare attenzione a quelli di carattere operativo, a partire dall’analisi delle segnalazioni presenti nella banca dati dell’Ente”. Gli elementi raccolti e i risultati degli audit saranno condivisi tra le strutture dell’Ente interessate, al fine di arricchire gli elementi di analisi e di valutazione a disposizione dei team dedicati agli audit programmati. In tema di sicurezza,  l’attività straordinaria avviata, rientra nella politica di Enac di raccogliere e mettere a disposizione dati omogenei sugli eventi aeronautici in generale (segnalazioni), al fine di innalzare costantemente i livelli di sicurezza in ambito aeronautico. A questo proposito per la prima volta sono disponibili online sul sito dell’Enac – che tra le Autorità europee si colloca nella fascia alta per i risultati ottenuti in questo particolare ambito rispetto ad altri Paesi, che già hanno chiesto supporto all’Ente italiano – i risultati dell’analisi degli eventi di safety raccolti nel sistema di segnalazione eE-MOR (electronic Enac – Mandatory occurrence reporting), un innovativo sistema realizzato da Enac per la raccolta e l’analisi delle segnalazioni obbligatorie degli eventi aeronautici. I dati attualmente presenti in questo sistema sono 3.078 riferibili al 2014 (pochi per fare delle statistiche) e 4.064 per il 2015. I dati sono in aumento di anno in anno, a testimonianza dell’evoluzione culturale che porta ogni operatore a segnalare liberamente e in maniera riservata gli eventi di cui è testimone. In particolare, nel 2016 le segnalazioni sono state 4.458 e le strutture dell’Ente incaricate della gestione del sistema, stanno in questo momento elaborando i dati dello scorso anno per integrarli con i precedenti, al fine di aggiornare le tendenze del settore. “L’aviazione civile – ci spiega il vice direttore generale dell’Enac, Alessandro Cardi – ha raggiunto livelli di maturità tali da avere numeri imponenti. Basti pensare che oggi solo in Italia ci sono oltre un milione e 400mila movimenti annui, destinati a raddoppiare entro il 2035. Tutto questo pone una sfida alla tenuta del sistema europeo della sicurezza, che deve adeguare i suoi strumenti per governare la crescita mantenendo e migliorando i livelli”. L’analisi degli eventi aeronautici segnalati dagli operatori del settore è prevista dal Regolamento europeo 376 del 2014 (Enac ha partecipato alla stesura del regolamento ed è arrivata pronta alla sua entrata in vigore) e costituisce una guida per individuare le azioni preventive e correttive che l’Autorità aeronautica deve mettere in atto per garantire all’aviazione civile livelli di safety sempre più elevati. “Rivedere le regole in maniera consona al livello di maturità del sistema è un obbligo e questo comporta l’utilizzo massiccio di dati. I dati – ha aggiunto Cardi – inoltre, vanno integrati e letti in chiave europea, al fine di avere una regolamentazione unica, che riassuma in una banca dati tutti gli elementi che consentono di verificare i punti di criticità del sistema. Viceversa, laddove i dati mostrano una relativa tranquillità si può semplificare (l’industria del trasporto aereo chiede alle autorità di settore di sburocratizzare e snellire le procedure, ndr) e rendere più efficace l’attività di sorveglianza”. Il sistema è destinato ad evolversi e nel corso del 2017 il database comprenderà anche i dati raccolti dall’Enav nel proprio sistema (3.408 quelli del 2016), che al momento non sono ancora integrati, e quelli provenienti dall’Aeronautica militare (la Forza armata sarà integrata nel processo tra poche settimane), che sta iniziando a utilizzare un sistema di segnalazione compatibile con l’eE-MOR. E sempre in tema di security, Enac ha comunicato oggi che il direttore generale, Alessio Quaranta, è stato designato presidente della Fondazione EASTI (European Aviation Security Training Institute), di cui era già membro del CdA dal 2014. l’EASTI si occupa di formazione in tema di security, prevenzione da atti illeciti in ambito aereo e aeroportuale. Scopo principale della Fondazione, associata dell’ECAC (European Civil Aviation Conference), è quello di fornire corsi di formazione in tema di security e altre aree strategiche dell’aviazione civile. “Questo incarico – ha dichiarato il presidente di Enac, Vito Riggio, consolida il ruolo primario svolto dall’Enac nello scenario aeronautico civile, non solo a livello europeo, ma internazionale”.