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La Procura di Civitavecchia ha disposto il sequestro preventivo del molo D del Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino per accertare la presenza di sostanze tossiche. Il provvedimento è stato preso dopo la chiusura e successiva riapertura del molo, a seguito dell’incendio avvenuto lo scorso 7 maggio. Aeroporti di Roma – fa sapere in una nota – ritiene ingiustificato il sequestro e precisa che nel provvedimento emesso dal magistrato non si fa alcun cenno alla diossina, che “è stata sempre rilevata al di sotto dei limiti internazionali”. In merito a presunte sostanze tossiche riscontrate nell’aeroporto, Enac aveva provveduto a richiedere nell’immediato alle strutture sanitarie territoriali un riscontro urgente. In attesa di una risposta, l’Ente nazionale per l’aviazione civile rendo noto di aver chiesto all’Istituto Superiore di Sanità di svolgere delle rilevazioni sulle aree interessate dall’incendio. Enac, pertanto, in assenza del riscontro richiesto alle autorità sanitarie territoriali, informate le autorità politiche, ha deciso di chiedere all’Istituto Superiore di Sanità di eseguire i rilievi, per conto della società di gestione Aeroporti di Roma, “in modo da poter disporre di un dato certo e ultimativo al fine di individuare eventuali provvedimenti da adottare, qualora risultasse necessario”.