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Il colosso americano dell’aviazione Boeing ha dimostrato soddisfazione presso il rappresentante per il commercio degli Stati Uniti (Ustr) per aver ottenuto un’altra vittoria nella lunga disputa tra gli Stati Uniti e l’Unione europea riguardo sussidi in campo aerospaziale. “Oggi Airbus e Ue hanno subito un’altra sconfitta rilevante in questa disputa duratura. È arrivato il momento di conformarsi alle obbligazioni del loro commercio globale ed eliminare o rimediare gli aiuti alle imprese o altri sussidi illegali del valore di 22 miliardi di dollari, che stanno nuocendo alle compagnie aerospaziali americane e ai lavoratori statunitensi”, ha affermato il vice presidente esecutivo e consigliere generale di Boeing J. Micheal Luttig (in foto).

Il Wto ha confermato che gli Stati Uniti si sono attenuti virtualmente a tutte le direttive dell’organizzazione nella contro-causa che l’Ue ha intentato contro gli Stati Uniti nel 2006. L’Ue ed Airbus hanno affermato che in questo caso la Boeing ha beneficiato di decine di migliaia di dollari in sussidi e ha concentrato le sue risorse in contratti di ricerca e sviluppo che la compagnia ha ricevuto dalla Nasa e dal dipartimento della Difesa: “Il Wto ha respinto categoricamente le richieste europee e della Airbus. l’organizzazione ha originariamente scartato l’80% delle accuse che l’Ue fece in prima istanza, e oggi ha definito univocamente che gli Stati Uniti sono conformi virtualmente con tutte le scoperte fatte dal WTO riguardo i fondi rimanenti”, ha confermato Luttig.

In aggiunta alla conferma che gli Stati Uniti siano conformi alla precedente decisione riguardo alcuni contratti del governo statutnitense in ricerca e sviluppo con la Boeing, il Wto ha anche respinto alcune richieste da parte dell’Unione europea contro gli incentivi agli investimenti che la Boeing ha ricevuto in South Carolina, altri incentivi precedenti statali e riferiti a tassazioni locali, riguardo il programma Faa Cleen, e sette su otto incentivi di tassa del Washington State.

“La decisione sulla conformità degli Stati Uniti è in contrasto netto con le scoperte del Wto che sono state fatte a settembre e che l’Ue non ha fatto niente per conformarsi alle decisioni dell’organizzazione contro il supporto al sussidio, dato ad Airbus per 40 anni, considerato quale è illegale e distorsivo per il mercato. Oltre a ciò, il Wto ha anche rilevato che l’Ue ha fornito sussidi illegali ad Airbus concedendo supporto per un altro prodotto, l’A350” ha aggiunto Luttig. “Gli Stati Uniti e Boeing sono favorevoli ad adeguarsi alle regole del Wto e a metterle in atto. Adesso è il tempo per l’Ue e Airbus di divenire conformi alle obbligazioni dell’organizzazione, o essere colpiti da sanzioni americane nel prossimo anno”, ha aggiunto. In conformità alle regole del Wto, le tariffe per il non rispetto sono pesate sulla base del danno provocato dai sussidi annuali, sono stimate da Ustr nel range di 7-8 miliardi di dollari.

“Airbus e gli sponsor governativi sono arrivati alla fine del percorso. Il Wto ha definito che l’Ue ha fornito ad Airbus 22 miliardi di dollari di finanziamenti illegali e hanno rifiutato di eliminare o rimediare per quei sussidi, di cui dovevano rispondere. Ha anche definito gli Stati Uniti come in pieno rispetto con le obbligazioni legate alle decisioni dell’organizzazione. È passato il periodo nel quale l’Ue ed Airbus dovevano adeguarsi alle regole Wto”, ha aggiunto Luttig.

Luttig ha anche sottolineato la grande differenza tra i sussidi trovati tra gli Stati Uniti e l’Europa. I soli incentivi rimanenti che sono incompatibili con le direttive del Wto, si riferiscono alla riduzione del grado di tassazione per l’aerospazio nell’occupazione e commercio dello stato di Washington, con un taglio che dovrà essere colmato con un ammontare di 100 milioni di dollari all’anno. In opposizione, il Wto ha trovato più volte un benefit per Airbus di 22 miliardi di dollari in sussidi illegali da parte dell’Ue.