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Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha incontrato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in visita ufficiale in Italia per una serie di incontri istituzionali, tra cui uno con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Nel corso dell’incontro, oltre alla situazione in Libia, l’impegno in Afghanistan e la situazione in Ucraina, il ministro e il segretario generale si sono soffermati sugli scenari di crisi internazionali, e sull’implementazione del Readiness Action Plan, per il quale all’Italia è stato chiesto di ricoprire il ruolo di “Nazione quadro”. Obiettivo, la costituzione della Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), la Task Force congiunta di risposta rapida dell’Alleanza. Focus anche sull’importanza per la Nato di “dotarsi delle capacità operative che gli consentano di fronteggiare le nuove sfide dell’Alleanza, tenendo come punto fermo l’obiettivo di assicurare il miglior impiego delle risorse disponibili puntando su qualità e efficacia della spesa”. Fa sapere la Difesa. Jens Stoltenberg ha poi ringraziato l’Italia per il contributo alla “Spearhead”, la nuova forza che la Nato sta organizzando, nella quale l’Italia sarà una delle nazioni-guida, e per il contributo offerto in tutte le operazioni dell’Alleanza.
“L’Italia ha un ruolo importantissimo nel lavoro che svolge insieme agli alleati per reagire ed affrontare le minacce provenienti dal fianco meridionale”, ha detto Stoltenberg. In questo quadro anche l’incontro a Palazzo Chigi , che ha riguardato tra l’altro la base Am di Sigonella, ritenuta strategica dagli Usa, dove La Nato sta sviluppando un nuovo sistema di sorveglianza sul terreno basato su velivoli unmanned (in Sicilia sono già presenti Global Hawk americani), che sarà operativo dal prossimo anno.