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L’esercito americano ha annunciato di aver lanciato con successo un missile Stinger dalla nuovissima piattaforma di lancio IFPC Inc 2-I. Il lancio è avvenuto dall’Air Force Base (Afb) di Eglin, in Florida, e si inserisce nel programma di test dell’Indirect Fire Protection Capability Increment 2 – Intercept (per l’appunto, IFPC Inc 2-I), un piattaforma di lancio multi-missione destinata a diventare parte integrante e rilevantissima dell’intera architettura di difesa aerea statunitense.

L’IFPC Inc 2-I è stata, infatti, studiata e sviluppata per rispondere a una molteplicità di minacce provenienti dal cielo. Questa nuova piattaforma sarebbe in grado di intercettare missili cruise, rocket, velivoli a pilotaggio remoto, minacce di artiglieria e mortai. A seconda della minaccia, la piattaforma di ultimissima generazione lancerà missili differenti (oltre agli Stinger, sarà in grado di lanciare gli AIM-9X Sidewiner di Raytheon e i Longbow Helfire della Lockheed Martin), alcuni dei quali verranno testati proprio nelle prossime settimane, fa sapere il comunicato rilasciato dall’US Army.

L’IFPC Inc 2-I utilizzerà per il suo comando l’Integrated Air and Missile Defense Battle Command System (IBCS); sarà dotata di un radar Sentinel e di un sistema di protezione a 360 gradi capace di rispondere a minacce provenienti da più azimut. Montata su veicoli tattici medi, la piattaforma è costituita da quindici tubi di lancio, ognuno in grado di contenere un singolo intercettore o più intercettori multipli. Alla varietà di potenziale di lancio si associa una capacità di rotazione a 360 gradi e di elevazione da 0 a 90 gradi. Pensata come parte di un sistema aperto, il lanciatore si interfaccerà all’IBCS Operations Engagement Center che coordinerà gli sforzi di missione.

Il lanciatore IFPC Inc 2-I, fa sapere l’esercito americano, nasce dallo sforzo di un team di 150 esperti, “uno sforzo collaborativo congiunto tra l’ufficio programmi esecutivi per il sistema di difesa missilistica (Missiles and space’s Cruise missile defense systems – Cmds) e il centro di ricerca e sviluppo aviazione e missili (Aviation and missile research, development, and engineering Center – Amrdec)”. Con 85 partner che lavoreranno a produzione, sviluppo e test, il programma di acquisizione del governo si dispiegherà nei prossimi trent’anni. Secondo DefenseNews, l’esercito americano ha speso 119 milioni di dollari per la costruzione dei prototipi.