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Nei giorni scorsi il Treno Verde, la campagna realizzata da Legambiente e il Gruppo Ferrovie dello Stato con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, ha sostato a Foggia, seconda tappa del tour che quest’anno toccherà 12 città italiane. Nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione  realizzate in questa edizione, particolare attenzione è stata dedicata alle esperienze di chi ha messo in atto quella che è stata definita “una rivoluzione energetica rinnovabile”. Tra gli esempi virtuosi di quanti in Puglia hanno adottato politiche di risparmio energetico, un riconoscimento speciale è stato attribuito a Aeroporti di Puglia per le iniziative realizzate in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili e di adeguamento e efficientamento energetico. In particolare il riconoscimento è stato attribuito per l’ampliamento dell’ala est dell’aeroporto di Bari, realizzato in base aun progetto incardinato sui più recenti principi di eco-sostenibilità, in grado di selezionare avanzate soluzioni tecnologiche, anche in relazione a sistemi di produzione fotovoltaica, totalmente integrate nella struttura architettonica. Si tratta di un intervento complementare al piano di efficientamento per la riqualifica energetica dell’Aeroporto di Bari che, attraverso la selezione di progetti basati su criteri di sostenibilità ambientale (Life Cycle Assessment – LCA), ha consentito di realizzare: la riqualifica energetica dell’aerostazione esistente; la riqualifica energetica del sistema aeronautico AVL, con la sostituzione integrale delle esistenti sorgenti luminose tradizionali con sorgenti efficienti a tecnologia led;la costruzione di una centrale di cogenerazione a biomassa legnosa, riconducibile alla “filiera corta”, per la produzione di energia elettrica e termica. Per Aeroporti di Puglia il riconoscimento va al di là della specifica menzione poiché premia la scelta di anteporre la qualità ambientale a interventi di più facile realizzazione.