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Entrano oggi in vigore, negli Stati Uniti, le regole che impongono la registrazione dei droni per uso ricreativo. La Federal aviation administration (Faa, l’equivalente del nostro Enac) ha disposto che i droni di peso compreso tra gli 0,25 e i 25 chilogrammi debbano essere aggiunti a un database online entro il 19 febbraio 2016.
Una licenza triennale ha un costo di 5 dollari (4,6 euro), anche se la registrazione sarà gratuita se effettuata prima del 20 gennaio. I droni dovranno esibire il proprio numero di registrazione ed essere tenuti ad almeno 8 chilometri di distanza dagli aeroporti, nonché a un’altitudine inferiore ai 120 metri dal suolo (un livello che la maggior parte dei droni domestici, comunque, non può raggiungere).
L’obiettivo della Faa è ridurre il rischio di collisione con i velivoli di maggiori dimensioni. Le nuove regole imporranno la registrazione di centinaia di migliaia di droni giocattolo. In caso di mancata registrazione, le sanzioni saranno equivalenti a quelle applicate per la mancata registrazione di velivoli commerciali: un dettaglio che a molti è sembrato eccessivo.