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Il lanciatore europeo Vega è pronto in rampa di lancio al Centro Spaziale Europeo di Kourou, in Guyana Francese. Da sottolineare che il settimo volo (VV07) del lanciatore inaugura anche la fase commerciale, per la quale Avio ha già siglato un contratto con Arianespace da circa 260 milioni di euro per dieci lanciatori. Con il volo di giovedì 15 settembre, Vega posizionerà in orbite ellittiche basse quattro satelliti di Terra Bella per l’osservazione del nostro pianeta e il primo satellite del Perù. La missione è complessa per la quantità dei satelliti – cinque – e la loro disposizione all’interno dell’ogiva, dove per la prima volta Avio utilizza la versione allungata del suo dispositivo di adattamento denominato VESPA (Vega Secondary Payload Adaptor).

I satelliti di Terra Bella, controllata Google, sono oggetti sotto il quintale, di dimensioni compatte (60x60x80 cm) e capaci di “fotografare San Diego da San Francisco e vedere oggetti grandi come un’automobile correndo a 9 km al secondo”. Fa sapere l’azienda. I satelliti saranno rilasciati circa 42 minuti dopo il decollo e ci vorrà un’altra ora prima che sia rilasciato PerùSAT-1, un satellite di circa 450 kg per l’osservazione della terra a risoluzione ottica molto elevata (70 cm) sviluppato per l’Agenzia spaziale peruviana CONIDA da Airbus Defence and Space.

Questo volo fa seguito al VV06 dello scorso dicembre, ultimo volo della fase di sviluppo (VERTA), che prevedeva il compimento dell’intero spettro di missioni richiesto: traiettoria balistica  (IXV), orbita bassa eliosincrona (Sentinel 2A) e orbita di trasferimento al punto lagrangiano L1 (Lisa Pathfinder).  Il programma di prossimi lanci di Vega è fitto. A dicembre 2016 è previsto il VV08, finalizzato a portare in orbita un satellite per il governo turco, seguito a marzo 2017 dal VV09, anch’esso “single payload”, con il satellite Sentinel 2B. Ad agosto 2017 è previsto il VV10 (satelliti Optsat e Venus) mentre per fine dell’anno prossimo, come è stato recentemente annunciato dall’ESA, Vega dovrà portare in orbita il satellite Aeolus, per il monitoraggio dei venti e dei sistemi nuvolosi della terra.