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Lo spazio europeo si ritrova in questi giorni a Roma per l’edizione 2016 dello Space Propulsion, per la prima volta in Italia. Nella capitale sono giunti i massimi vertici dello spazio europeo che, guidati dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Roberto Battiston, stanno partecipando a intense giornate di confronto. Tra i presenti anche Jan Woerner, direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). L’evento è organizzato dalla 3AF (Associazione aeronautica e astronautica francese) in collaborazione con il Cnes (Centre national d’études spatiales), l’agenzia spaziale francese, e destinato a raccogliere tutti gli attori del sistema-spazio europeo.
La giornata di apertura è stata un successo. L’evento, che durerà fino a venerdì prossimo, offre infatti l’opportunità di toccare tutti i più sensibili argomenti circa lo sviluppo spaziale europeo. Tra questi c’è sicuramente il tema dell’accesso autonomo allo spazio. Da anni, l’Europa sta cercando di dotarsi di quelle competenze e di quelle tecnologie necessarie per aver possibilità di piena autonomia nelle attività spaziali. In questo contesto, si inserisce il notevole impulso allo sviluppo dei lanciatori. Vega C e Ariane 6 andranno a sostituire i rispettivi predecessori grazie a uno sforzo che vede l’Italia in prima fila.
Con i numerosi centri di ricerca e le industrie del settore, l’Italia è tra i primi sostenitori e realizzatori dei programmi Esa. Anche per i lanciatori il nostro Paese è in prima fila. Tra le industrie più impegnate c’è Avio che si occupa della produzione dei motori dei lanciatori. La conrollata Elv (per il 30% dell’Asi) è capo commessa del lanciatore Vega, vero gioiello italiano. Attualmente, Avio lavora sul nuovo motore a propulsione solida, denominato P120C (destinato a Ariane 6 e Vega C), al motore Zefiro 40, realizzato con un nuovo materiale composito in fibra di carbonio pre-impregnato, mentre continua la ricerca anche sulla propulsione liquida criogenica.
Proprio ad Avio, presso gli stabilimenti di Colleferro, sono stati ospiti ieri Battiston e Woerner, ricevuti dall’amministratore delegato Giulio Ranzo. Per il presidente dell’Asi, “Avio è una success story italiana con una grande prospettiva”. La visita del direttore generale di Esa Jan Woerner è “la conferma del fatto che – ha proseguito – Colleferro è fondamentale per l’Europa nello spazio. Qui si produrrà la nuova generazione dei lanciatori europei, efficienti, affidabili e competitivi. Il modo in cui Avio fa innovazione, progetta e sviluppa i prodotti, rende questa azienda in grado di competere con SpaceX”.
Per Woerner è importante proseguire “le attività per i futuri importanti progetti europei di una famiglia di lanciatori che comprenderà il Vega C e gli Ariane 64 e 62”. Riferendosi agli stabilimenti, il direttore generale ha affermato “è davvero impressionante vedere come sono prodotti i booster qui in Avio”.