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L’Orbital Test Vehicle (OTV) X-37B, costruito dalla Boeing, è atterrato lo scorso 17 ottobre sulla base americana di Vandenberg, in California, dopo 674 giorni di missione. Lo “spazioplano” sperimentale non pilotato – sviluppato per il “Rapid Cabalities Office” dell’aeronautica americana – è in grado di volare e rientrare a Terra in modalità autonoma. Partito da Cape Canaveral, l’11 dicembre 2012, il velivolo, alla sua terza missione, ha completato con successo i suoi obiettivi, alcuni dei quali non noti, e che per la loro natura militare e segreta sono valsi alla navetta il soprannome di “drone spia”. Il progetto coinvolge, oltre all’Aeronautica americana, la Defence Anvanced Research Projects Agency (Darpa), la Nasa e Boeing, prime contractor del programma spaziale. Progettato e realizzato per validare tecnologie chiave per il volo orbitale, come propulsione, guida avanzata, navigazione, sistemi di protezione termica e nuovi materiali, l’X-37B ha un design molto simile a quello dello Space Shuttle. Il suo scopo principale è quello di sviluppare nuove tecnologie per la difesa nel campo della ricognizione e della sorveglianza.
“Con un totale di 1.367 giorni in orbita, totalizzati in 3 missioni, questo agile velivolo spaziale ha effettuato più giorni nello spazio che lo Space Shuttle (che ha effettuato invece 1.334 giorni in orbita in 135 missioni spaziali, ndr)”. Ha detto Ken Torok, Boeing director of Experimental Systems. “Il velivolo – ha aggiunto il responsabile – unisce il meglio di un aereo e di una navetta in una piattaforma senza pilota e continua a dimostrare che i veicoli riutilizzabili sono l’opzione migliore per supportare missioni strategiche”. “L’X-37B – ci aveva spiegato Chris Chadwick, presidente e ceo di Boeing Defense, Space & Security – è un veicolo spaziale che sarà utilizzato dall’aeronautica degli Stati Uniti per esplorare tecnologie per piattaforme spaziali riutilizzabili in supporto agli obiettivi di lungo termine. Tra gli scopi del programma ci sono la sperimentazione nello spazio, la riduzione dei rischi e lo sviluppo di un concept operativo”.
Il programma X-37B è composto da due veicoli spaziali unmanned identici nel design: OTV-1 e OTV-2. Il primo veicolo, OTV-1 era stato lanciato il 22 aprile del 2010 con un lanciatore Atlas V ed aveva concluso la sua missione il 3 dicembre 2010, dopo 224 giorni in orbita. Il secondo spazioplano, OTV-2, era stato lanciato invece il 5 marzo 2011 ed è atterrato il 16 giugno del 2012, dopo 468 giorni di missione. “Gli obiettivi del primo volo erano di dimostrare che l’X-37-B è capace di condurre operazioni di lunga durata e di aiutarci a capire gli effetti di una prolungata permanenza nello spazio sulle componenti del sistema, come struttura e carichi utili (payload) futuri. Il successo del primo volo ha incluso raggiungimento dell’orbita, de-orbiting e rientro sulla Terra”. Ha detto Chadwick.