, Rassegna Stampa

Quando i bombardieri strategici della Russia si avvicinano troppo allo spazio aereo della Nato nel nord Europa, a intercettarli e identificarli ci sono anche gli F-35 dell’Aeronautica militare italiana. È accaduto martedì 15 giugno, quando sulla base di Amari, in Estonia, è scattato l’ordine di decollo rapido, o scramble. “Una formazione di quattro velivoli stava volando nell’area di competenza della Nato senza aver stabilito il previsto contatto con gli enti del traffico aereo”, spiega la nota dello Stato maggiore della Difesa. Allertati dal centro Nato di Uedem, in Germania, due F-35 italiani si sono alzati in volo dall’aeroporto estone e “hanno identificato visivamente i velivoli”. Poi, “sono stati nuovamente attivati per identificare altri due velivoli in ricongiungimento con il gruppo precedente”. A chiarirne la composizione è stato il ministero della Difesa russo: due bombardieri strategici Tu-160 scortati da caccia Su-35 e Su-27…

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