L’astronauta Maurizio Cheli nel cda dell’Agenzia spaziale italiana

Di Stefano Pioppi

Per la prima volta, un’astronauta entra nel consiglio di amministrazione dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). La notizia è arrivata direttamente dal ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, che sul blog delle stelle ha spiegato la designazione di Maurizio Cheli per un posto nell’organo di vertice dell’agenzia che è chiamata a svolgere il ruolo di “architetto di sistema” nello Spazio nazionale. Già indicato dal presidente dell’Asi Roberto Battiston nel cda del Cira di Capua, Cheli arriva nel momento in cui sta prendendo forma la nuova governance spaziale.

VERSO LA NUOVA GOVERNANCE SPAZIALE

La scelta dell’astronauta (che ha accettato l’incarico, ha fatto sapere Di Maio) è arrivata in vista della prima riunione del Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio, l’organismo a cui la nuova legge per il settore, approvata allo scadere della scorsa legislatura, affida il compito di supportare il presidente del Consiglio, a cui sono attribuiti invece tutti i compiti di indirizzo governativo e di coordinamento della politica nazionale. Per questo, il premier Giuseppe Conte ha tra l’altro già attribuito la delega a Giancarlo Giorgetti, il primo sottosegretario di Palazzo Chigi a gestire il dossier spaziale.

IL PROCESSO DI NOMINA

Il prossimo 6 settembre il Comitato si riunirà per la prima volta e, come previsto dalla legge, dovrà anche valutare i nuovi componenti del cda dell’Asi. Oltre al presidente Roberto Battiston, già confermato per una altro quadriennio lo scorso maggio dal ministro dell’Istruzione, il consiglio di amministrazione dell’Agenzia si compone di quattro membri, indicati dai ministri di Difesa, Esteri, Economia e, per l’appunto, Sviluppo economico. Dopo la valutazione del Comitato interministeriali, toccherà al Miur, in qualità di ministero vigilante, procedere con il decreto di nomina.

L’ASTRONAUTA MAURIZIO CHELI

Classe 1959, Maurizio Cheli è entrato nel corpo astronauti dell’Agenzia spaziale europea (Esa) nel 1992, volando quattro anni dopo a bordo dello Space Shuttle Columbia per partecipare alla missione STS-75 Tethered Satellite in qualità di (primo italiano a farlo) mission specialist. Ha poi operato come chief test pilot di Alenia Aeronautica, partecipando anche al programma di sviluppo del caccia Eurofighter. Oggi, è un imprenditore del settore aeronautico e, dallo scorso maggio, è membro del cda del Centro italiano ricerche aerospaziali (Cira) di Capua, indicato in questo ruolo dal presidente dell’Asi Battiston.

LE PAROLE DI MAIO

“Ha un curriculum impressionante, esperienze professionali di altissimo livello nonché numerose onorificenze”, ha scritto il vice premier sul blog delle stelle presentando la scelta dell’astronauta italiano. “Cheli è un’eccellenza italiana e il nostro governo ha deciso di valorizzare al massimo le sue competenze. Un piccolo passo per Maurizio Cheli, un grande passo per la meritocrazia in questo Paese. Finalmente le persone giuste al posto giusto”, ha aggiunto Di Maio. “Facciamo i migliori auguri a Maurizio per il nuovo incarico!”.