, SPACE ECONOMY

L’autonomia europea nel settore strategico della navigazione satellitare governativa è prossima a divenire realtà. L’Italia per la prima volta ha sperimentato il PRS su Nave Alliance, impiegando sul campo un ricevitore PRS “europeo”.

Si tratta della prima campagna di sperimentazione del segnale Galileo PRS in ambiente artico terminata con successo e condotta con l’impiego di un ricevitore P3RS-2 a bordo di Nave Alliance – unità battente bandiera italiana con equipaggio della Marina Militare Italiana – impegnata in una missione scientifica NATO.

Tra i servizi offerti dal sistema di navigazione satellitare europeo Galileo, il PRS (Public Regulated Service) è un servizio ad accesso regolamentato riservato ad utenti autorizzati dai governi degli Stati membri dell’Unione Europea. Analogamente al servizio militare del GPS, il PRS garantisce un’elevata continuità, accuratezza e resistenza, anche in situazioni di crisi e laddove sono necessarie informazioni ad elevata affidabilità.

La condotta del test, particolarmente sfidante viste le caratteristiche dell’ambiente e delle latitudini artiche, ha richiesto un importante coordinamento dello Stato Maggiore della Difesa, della Marina Militare Italiana, e delle società Leonardo e Telespazio. La pianificazione è avvenuta con la supervisione dell’Autorità nazionale Responsabile per il Galileo PRS della Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle altre Autorità competenti.

Nell’ambito della campagna, durata complessivamente 79 giorni, il ricevitore ha operato con continuità in condizioni ambientali e climatiche estreme: in tale contesto il PRS ha avuto modo di mostrare i suoi punti di forza, garantendo un’elevata accuratezza e continuità del servizio rispetto agli altri servizi di navigazione.

L’esperienza di Nave Alliance sarà fondamentale nelle nuove campagne di test, sia nazionali sia congiunte con altri Paesi europei, e negli sviluppi nazionali del Galileo PRS.