, SPACE ECONOMY

La Ohb System AG, una sussidiaria della Ohb Se, ha firmato con la Dlr Space Administration un contratto del valore di 310.5 milioni di euro per la costruzione e il lancio nello spazio di un satellite nazionale denominato Heinrich Hertz, in onore del fisico tedesco che fece comunicare due ricetrasmittenti attraverso lo spazio nel 1886. Il satellite tedesco sarà utilizzato anche per la telecomunicazione per le Forze Armate attraverso la collaborazione del ministero federale della Difesa (Bmwg) e supportato nella parte tecnico-scientifica dal ministero federale degli Affari economici ed Energia (Bmwi) che seguiranno lo sviluppo della missione. Il contratto segue un precedente accordo della Ohb System del valore di 11 milioni di euro siglato nel 2011, e prevede il lancio nel corso del 2021.

Il satellite trasporterà più di venti esperimenti tecnologici, nuove antenne, amplificatori flessibili e numerosi modem, insieme al carico di strumentazioni militari già pienamente operative. Hertz utilizzerà la piattaforma satellitare SmallGEO (Small Geostationary Satellite Orbit) costruita nel programma Artes della European Space Agency, che seguirà l’Hispasat-36W-1, il primo satellite della Ohb del programma SmallGEO, lanciato a gennaio attraverso un vettore Soyuz. Sulla base della costruzione di questo primo satellite, durata 7 anni, l’agenzia tedesca vorrebbe ridurre lo sviluppo a 3 anni, soprattutto per accontentare le esigenze dei ministeri coinvolti. In seguito ad un comunicato dell’agenzia rilasciato il 28 giugno, si sa che il satellite opererà nella banda Ka, in sostituzione della banda Ku che è al momento utilizzata dagli operatori commerciali. A sostegno di ciò, Gerd Gruppe, membro dell’executive board di Dlr per la Space Administration del German Aerospace Center, ha affermato che il satellite in questione non sarà disponibile per l’utilizzo commerciale.

Riguardo la propulsione, sistema chiave di tutto il progetto SmallGeo, la Ohb ha definito subito quale sia la strada intrapresa: “Heinrich Hertz userà una propulsione chimica ed elettrica. Vogliamo testare e utilizzare i nuovi propulsori elettrici per mantenere lo stazionamento, che sono stati sviluppati con la Dlr, i High Efficency Multistage Plasma – ha affermato Gruppe – Come backup utilizzeremo i propulsori elettrici per mitigare il rischio, gli Hall-Effect Thrusters. La propulsione chimica verrà utilizzata durante la fase di trasferimento in orbita e per le manovre verso lo stazionamento”.

Il satellite, delle dimensioni di un piccolo van, sarà posto in orbita geostazionaria ad un altitudine di circa 36mila chilometri, punto dal quale opererà autonomamente. I dati che verranno inviati dal satellite saranno processati dal Dlr e inviati a istituzioni di ricerca e compagnie aerospaziali. Secondo Gruppe “questa missione permetterà alla Germania di dimostrare le sue competenze in chiave di tecnologia di carico e piattaforme per i satelliti geostazionari a livello internazionale, oltre a consentirgli di salvaguardare la propria competenza nel sistema in questo campo”.