, SPACE ECONOMY

La joint venture spaziale tra la francese Thales (67%) e l’italiana Leonardo (33%) andrà alla scoperta delle onde gravitazionali per rivoluzionare la conoscenza umana del cosmo. L’azienda ha infatti annunciato la firma di un contratto con l’Agenzia spaziale europea (Esa) per lo studio di fase A della missione Lisa (Laser Interferometer Space Antenna), la terza missione di classe “Large” del programma scientifico dell’Esa denominato “Cosmic Vision 2015-2025“.

LA MISSIONE

Lisa sarà il primo osservatorio spaziale per le onde gravitazionali, “perturbazioni dello spazio-tempo prodotte da corpi celesti di grande massa e densità (quali stelle di neutroni o buchi neri) che si muovono di moto accelerato, come previsto dalla teoria della relatività generale di Albert Einstein”, spiega Thales Alenia Space in una nota. Obiettivo della missione è offrire agli scienziati una visione completamente nuova del cosmo rispetto a quella ottenibile con le tecniche di osservazione tradizionali, così da permettere di indagarne alcuni degli aspetti ancora misteriosi. Con tre satelliti che orbiteranno intorno al Sole, la costellazione manterrà una formazione a triangolo equilatero (con lati di 2,5 milioni di chilometri). Ogni satellite porterà due masse di riferimento, mentre fasci laser saranno trasmessi tra un satellite e l’altro per misurare lo spostamento di queste masse con una risoluzione dieci volte inferiore alle dimensioni di un atomo.

IL RUOLO DI THALES ALENIA SPACE

La joint venture franco-italiana condurrà questa fase di studi di fattibilità con l’obiettivo di concluderla a gennaio 2020. “L’acquisizione di questo contratto – spiega la società – rappresenta un primo, importante successo per Thales Alenia Space nel percorso verso la realizzazione della missione Lisa e conferma il ruolo primario della nostra azienda nel panorama delle grandi missioni scientifiche europee”. L’annuncio dell’accordo arriva tra l’altro a poche settimana da un’altra importante notizia relativa alla partecipazione di Thales Alenia Space al programma Esa Cosmic Vision. A metà maggio, la società è stata selezionata dall’Agenzia europea insieme al prime contractor tedesco OHB per la missione Planetary Transits and Oscillations of stars (Plato, la terza di classe media) destinata a partire verso lo spazio profondo nel 2026 per rintracciare corpi celesti simili alla Terra.

I DETTAGLI TECNICI

Tornando a Lisa, la fase A prevede l’identificazione di un progetto di fattibilità di missione, la definizione di una linea di base per il veicolo spaziale e i suoi sottosistemi (comprese le interfacce con il carico utile), la valutazione delle prestazioni scientifiche ottenibili supportate da analisi approfondite e la definizione di un piano di sviluppo. Nel suo complesso, Lisa utilizzerà la stessa tecnica di Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) e Virgo (European Gravitational Observatory) per la rivelazione delle onde gravitazionali e la misura dello spostamento di masse di riferimento mediante interferometri laser. Tuttavia, rispetto ai predecessori estenderà la finestra di osservazione nella regione delle basse frequenze, inaccessibile da Terra e molto più ricca sul piano degli eventi e dell’approccio di verifica.